STORIE

2. IL PRIMO FANGO

A luglio al centro estivo di via Mascherpa sono arrivati un gruppo di ragazzi che avevano una palla strana, ci hanno spiegato come lanciare la palla ovale. E che lo sport dove viene utilizzata si chiama rugby. E quando a settembre ho iniziato a fare le prove non mi piaceva molto, ma allenamento dopo allenamento ho scoperto che mi piaceva moltissimo mi sono fatto tantissimi amici  e quando ho iniziato a fare le prime partite tra un intervallo e l’altro ho scoperto anche il terzo tempo dove ci si riunisce tutti insieme per mangiare con i compagni di squadra e  gli avversari. Mi ricordo che il giorno della prima partita non eravamo in molti del Buccinasco rugby e cosi ci hanno messo insieme alla squadra del Chicken Rugby avevo freddo alle mani piovigginava e il campo era leggermente fangoso, non sapevo  cosa fare e tentavo di seguire i consigli del  coach mi ricordo che correvo avanti e indietro all’inizio senza nessun risultato ma poi ho preso coraggio e ho incominciato a buttarmi nella mischia alla fine ero tutto sporco di fango ma felice mi ero divertito tantissimo. Il rugby è uno sport fisico  ma insegna  a rispettare l’avversario  perché anche se ci azzuffiamo alla fine siamo tutti amici. Ma da quando è venuto il coronavirus si è fermato tutto Non posso più farlo e sono molto dispiaciuto. Perché mi mancano tutti i coach e i compagni. Saluto tutti i miei coach e i miei compagni.

(Riccardo P. è nato a Buccinasco nel 2012.  Gioca nel  Buccinasco Rugby dal settembre 2019, data della nascita del club)

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  1. A est dell Adda
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